CRONACHE DI UN CONSIGLIO COMUNALE…

Durante il consiglio comunale del 23 luglio è successo qualcosa di piuttosto grave.
Già in passato ci sono stati scontri con la maggioranza per una diversa interpretazione della libertà di parola, di competenze e interpretazioni di leggi e regolamenti, ma in quella sede si è andati decisamente oltre. Andiamo con ordine.

Al punto 3 all’ordine del giorno c’era la revisione dello statuto della farmacia comunale. Come avevamo scritto nell’ultimo articolo http://www.cusanomilanino5stelle.org/riforma-statuto-farmacia-comunale-anche-noi-abbiamo-qualcosa-da-dire abbiamo presentato degli emendamenti mentre il Partito democratico ne ha presentato un altro.

I nostri non sono stati posti in votazione a seguito della lettura di un parere degli uffici in cui si parlava dell’inopportunità di esaminare tali proposte senza averle prima fatte valutare con cura dagli uffici, ma non si è parlato di inammissibilità o contrasto con regolamenti e tanto meno con leggi.

Il nostro portavoce Benedetto Pallotti ha fatto notare che il parere esprimeva solo un’opinione e non rilevava una impossibilità formale di discutere gli emendamenti. Ha quindi chiesto che venisse citata l’esatta legge o norma di regolamento che ne impediva la discussione. Il segretario generale ha citato l’articolo 54 comma 7 del regolamento del consiglio comunale che vieta gli emendamenti ad allegati tecnici complessi. Il nostro portavoce ha in seguito rilevato che anche l’emendamento del Pd era sullo stesso documento, quindi sullo stesso allegato tecnico complesso. Per coerenza se non erano ammessi alla discussione i nostri emendamenti non doveva essere ammesso alla discussione nemmeno quello del Pd.

A questo punto è stato interrotto da un consigliere del Partito Democratico (molti di loro preferiscono interrompere i colleghi di opposizione mentre parlano anziché intervenire secondo i dettami del regolamento del Consiglio Comunale) e ne è nato un litigio che ha portato all’espulsione del nostro consigliere, mentre quello del Partito Democratico è rimasto in aula.

Alla fine gran parte dei nostri emendamenti non sono stati messi in votazione (solo due, ovviamente con parere contrario da parte della maggioranza) mentre quello del Pd è stato integrato direttamente nel documento dal Sindaco (con parere favorevole anche dal Movimento 5 Stelle essendo una proposta di buon senso).

Già questo è piuttosto grave perchè è stata presa una decisione non per una interpretazione diversa, ma perchè del tutto priva di un fondamento normativo.

Al punto 5 dell’ordine del giorno, invece, c’era la nostra mozione sul TTIP, di cui avevamo parlato qui :
http://www.cusanomilanino5stelle.org/campagna-stop-ttip.

Dopo la nostra relazione, la consigliere Caterina Lamanna del Partito Democratico è intervenuta citando la relazione Lange (che per lei è di nazionalità francese e non tedesco, tanto per far capire quanto fosse preparata sull’argomento e sulle relative argomentazioni che ha deciso di presentare) concludendo con una presa in giro di dubbio gusto. A suo dire, viste le richieste che facevamo nella mozione (già approvata in molti consigli comunali italiani ed europei) la volta successiva forse avremmo potuto chiedere la pace nel mondo.

E’ poi seguito un intervento finale del capogruppo del PD, Franca Recanati, che ha esposto le argomentazioni del gruppo consigliare di centro sinistra che anche se non condividiamo per nulla almeno non sono scaduti in triste ironia (vista anche la rilevanza dell’argomento su scala intercontinentale)

ecco la controreplica alle argomentazioni palesate dal PD Cusanese da parte della portavoce pentastellata Europea Eleonora Evi:

La votazione si è chiusa con un voto contrario del Pd (tranne la consigliera Silvia Varano che si è astenuta), cosa che non ci stupisce dato che i loro europarlamentari stanno sostenendo questo atroce trattato. Contrari anche la lista civica “Fare di più – Lidia Arduino” che sempre più che una lista civica “indipendente ed apartitica” si sta dimostrando una stampella dei democratici.

Questo è molto più sorprendente visto che tale lista era appoggiata e aveva al suo interno esponenti della sinistra radicale cusanese, che da mesi spende molte parole su tale trattato. Peccato che al momento decisivo il loro rappresentante in consiglio comunale, Filippo Pizzamiglio, abbia votato contro alla mozione senza nemmeno motivare tale voto contrario. Auspichiamo che almeno a posteriori arrivi una presa di posizione su questo anomalo comportamento.

Plauso invece per il resto dell’opposizione, Lega Nord e Forza Italia, che si è documentata sull’argomento e ha deciso di votare a favore della nostra istanza.

Sempre vigili,

Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle di Cusano Milanino

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