IL PD E L’INCUBO AMERICANO

Oltre alla lettura dell’articolo vi invito alla visione del video “il sogno americano”, di cui vi metto il link

Il sogno americano

Salve a tutti lettori del blog, generalmente non sono avvezzo a scrivere articoli, ma recentemente mi è balzata alla vista un immagine sulla pagina facebook del circolo Pd di Cusano Milanino che mi ha lasciato di stucco :

Dinnanzi a tale pochezza non potevo sottrarmi nel dare qualche precisazione e un piccolo confronto tra due sistemi ampiamente dimostrati fallimentari che, a mio modesto parere, dovrebbero MORIRE ieri.

La maggiore distanza tra la Banca centrale europea e la Federal Reserve statunitense non si misura in miglia, né in chilometri, ma in obiettivi. E’ lo statuto della Bce, infatti, che per primo traccia una profonda linea di demarcazione. Lo scopo principale della Banca centrale europea è quello di mantenere la stabilità dei prezzi con l’obiettivo di salvaguardare l’euro. Solo in seconda battuta “fatto salvo l’obiettivo della stabilità dei prezzi”, la Bce e le banche centrali dell’Europa sostengono le politiche generali dell’Eurozona che impegnano il Vecchio Continente nella ricerca di una crescita equilibrata e competitiva che punta alla piena occupazione e al progresso sociale. La Federal Reserve, invece,ha come primo compito della politica monetaria degli States il massimo impiego (ossia una disoccupazione compressa al minimo possibile), seguito dalla stabilità dei prezzi e da tassi di interesse moderati nel lungo termine. L’accento sulla stabilità del sistema finanziario e bancario degli Stati Uniti giunge in un secondo momento.

Pur essendo banche centrali hanno cartucce diverse da sparare. Entrambe possono agire manovrando i tassi di interesse e drenare o immettere liquidità nel sistema attraverso prestiti agli istituti di credito al mercato all’ingrosso. La Federal Reserve, però, può anche stampare moneta. Sia ben chiaro, anche la Bce può stampare moneta (le banconote vengono stampate dalle varie zecche nell’area euro solo su ordine e per quantitativi stabiliti dalla Bce). Ma con l’espressione “stampare moneta” si intende principalmente la funzione di prestatore di ultima istanza. Ovvero la Fed può essere in ogni caso il garante finale acquistando titoli di Stato o altri titoli (come quelli sui mutui che la banca statunitense sta comprando al ritmo di 40 miliardi di dollari al mese dallo scorso autunno quando ha annunciato un terzo piano di quantitative easing). Un acquisto che avviene stampando appunto nuova moneta dal nulla. Ebbene, la Fed può eseguire il Quantitative easing mentre la Bce no. Perché? Senza addentrarci nel regolamento dell’Unione Europea, si può asserire che alla base di tale impossibilità vi è la paura dell’inflazione. Stampare moneta equivale a immettere liquidità nel sistema, cosa che produce inflazione. Si dà il caso che “l’azionista di maggioranza” dell’Unione Europea sia la Germania, paese storicamente timoroso dell’inflazione. Storica, infatti, è stata l’iperinflazione che colpì i tedeschi nel primo dopoguerra (nel 1919 servivano i quadrilioni di marchi per comprare il pane), evento che li ha segnati profondamente. Questa paura è reale? Certo, l’inflazione è un problema, soprattutto quando non è controllabile. Anche l’Italia lo sa bene, visto che durante gli anni Ottanta ha subito un aumento galoppante dei prezzi. La cosa però deriva, più che dall’immissione di denaro nel sistema (che comunque si attesta a livelli elevati) dagli squilibri della bilancia commerciale. Oggi questi squilibri non ci sono e non possono esserci (l’euro serve a questo) e dunque il Quantitative easing non causerebbe un processo inflattivo ingestibile. La gestibilità dell’inflazione da “Qe” è comprovata anche da quanto accaduto negli Stati Uniti. La Fed ha in tre anni immesso qualcosa come 4000 miliardi di dollari ( e su questo dato ci torniamo dopo); l’inflazione è aumentata sì, ma non ha mai raggiunto il 4% anno su anno, invece La Bce può intervenire in favore di uno Stato in crisi e attivare anche un finanziamento diretto delle sue banche tramite il fondo salva-stati Esm, ma solo se questo Stato accetta un programma di rientro economico dagli squilibri e quindi cede un’ampia fetta della propria sovranità nazionale (non è stato ancora definito quanto ampia) in cambio degli aiuti economici. Non mancano comunque le similitudini tra le politiche monetarie seguite dall’Eurotower da un lato e dalla Fed dall’altro. Entrambe le banche centrali hanno promosso un graduale abbassamento dei tassi d’interesse con l’obiettivo di fornire al sistema finanziario una liquidità adeguata e ridare fiato all’economia. I tempi d’intervento anticrisi hanno però da subito rivelato delle differenze in quanto negli Stati Uniti si è deciso immediatamente di abbassare il costo del denaro, mentre l’Europa ha reagito all’inizio con un curioso innalzamento dei tassi a cui è seguito un allentamento che ha posticipato le manovre di diversi mesi.

Non si tratta solo di calmare le paure tedesche di una mutualizzazione europea del debito, ma anche di una questione di perimetro di azione. Per la Bce, infatti, intervenire per incoraggiare l’occupazione o la crescita economica significa trascendere i propri compiti e anche i suoi interventi straordinari (come l’annuncio delle OMT per il riacquisto dei titoli di Stato entro la scadenza dei tre anni) sono sempre stati giustificati con l’esclusiva priorità di difesa dell’euro. La questione dell’occupazione in Europa, per quanto strettamente collegata al resto dell’economia, rimane insomma squisitamente politica. La differenza di obiettivi e di statuto tra la Bce e la Fed dimostra insomma una volta di più i limiti in qualche caso drammatici nell’integrazione dell’Unione europea, perché tali interventi in una europa unita e non unificata sarebbero completamente diversi.

dinnanzi a tale pochezza non potevo sottrarmi nel dare qualche precisazione e un piccolo confronto tra due sistemi ampiamente dimostrati fallimentari che, a mio modesto parere, dovrebbero MORIRE ieri

A legger finora quanto scritto parrebbe nettamente vantaggioso il sistema americano,allora perché è abominio mentale avere una bce come la fed?

PERCHE’ LA FED E’ LA PIU’ GRANDE TRUFFA MONDIALE PERPETUATA DALL’UOMO ALL’UOMO, perché non ci si sofferma sui dettagli di questa truffa… finora abbiamo parlato, per farla breve, di una bce che cerca stabilita’ e di una fed che sopperisce ad ogni problema stampando moneta,non gli USA la FED… ora voi direte: “ma non sono la stessa cosa?” NO, FREGATI DUE VOLTE: i proprietari della fed non sono le banche centrali dei paesi membri(come in europa, anche se a onor del vero le banche centrali europee sono di proprietà in parte di banche commerciali e in parte dello stato stesso); la fed ha proprietari PRIVATI e sono i seguenti:

La Banca Rothschild di Londra

La Banca Warburg di Amburgo

La Banca Rothschild di Berlino

La Lehman Brothers di New York

La Lazard Brothers di Parigi

La Banca Kuhln Loeb di New York

Le Banche Israel Moses Seif in Italia

La Goldman Sachs di New York

La Banca Warburg di Amsterdam

La Chase Manhattan Bank di New York

L’articolo 1, Sezione 8 della Costituzione Americana stabilisce che il Congresso deve avere il potere di coniare moneta (creare) e di stabilirne il valore. Tuttavia, attualmente, la FED, che è una società privata, controlla e trae profitto dal produrre moneta attraverso il Tesoro, e controllandone il valore.

 

La FED ebbe inizio con circa 300 persone o banche, che diventarono proprietari (azionisti che hanno comprato il capitale azionario a $ 100 per azione – il capitale azionario non è commercializzato pubblicamente) del Sistema Bancario della Federal Riserve. Essi formarono un cartello bancario internazionale di ricchezza senza confronto. Il sistema bancario della FED raccoglie miliardi di dollari di interessi annui(ricordate i 4000mld???) e distribuisce i profitti ai suoi azionisti. Illegalmente, il Congresso ha dato alla FED il diritto di stampare moneta (attraverso il Tesoro) senza alcun onere per la FED. La FED ha creato denaro dal nulla, e lo presta attraverso le banche, e carica gli interessi sulla moneta. La FED compra anche i debiti del Governo ( obbligazioni) con il denaro stampato con una semplice pressa tipografica e carica gli interessi sui contribuenti degli Stati Uniti. Il nesso è semplice, l’Italia funzionava grosso modo così prima dell’euro e dopo il 1981 (anno della del divorzio del Tesoro e BankItalia spa), cioè il periodo di indebitamento più grosso della storia italiana che ora ammonta a circa 2100mld. Bene, di questo debito non ne è stato pagato un nichelino (era anni che avrei voluto scriverlo) , ma in compenso abbiamo pagato (sigh!) 3100mld di interessi (il 150% del debito). Lo Stato si indebita con la banca centrale che crea moneta dal nulla prestando il denaro,attraverso l’acquisto titoli di stato(debiti) con ovviamente interessi annessi, dovrà ridare il denaro prestato più gli interessi, ma se la Banca fosse STATALE lo stato non dovrebbe pagare il costo del denaro a se stesso e per assurdo dal 1981 ad oggi avremmo ripagato non solo il nostro debito (sulla cui provenienza ho molti sospetti), ma avremmo avuto altri 1000mld da reinvestire in futuro, giovani, scuola e tutte quelle cose dove BERLUSCONI ,MONTI, PD E PROSELITI nel recente passato hanno chiesto di versare SANGUE E LECRIME(cit) come la “manovra salva Italia” un taglio da 10mld quindi circa 990 in meno di quelli CHE VI HANNNO RUBATO in 40anni…. ORA VORRESTE ANCHE VOI UNA BCE CHE NON VEDE L’ORA DI STAMPARE DENARO PER TRAGEDIE ED INVOGLIARE GLI STATI AL DEBITO???? L’uragano Katrina costò per molto tempo 50cent per ogni dollaro di tasse statunitensi. Ora provate a pensare con questo sistema l’Aquila l’Emilia, Genova…

Ah…dimenticavo… GLI ITALIANI NON VI CHIEDONO NIENTE, SE NON FARE UN PASSO INDIETRO.

James Vladimir Ferrari

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