PALAZZO OMODEI: I SOLDI CHE NON RIAVREMO MAI (?)

Il 6 ottobre 2017 il sindaco Lorenzo Gaiani informava dalla sua pagina Facebook (senza che l’amministrazione emettesse un comunicato ufficiale sul sito del Comune, com’è purtroppo loro cattiva abitudine) che il Tribunale fallimentare di Monza aveva accettato la richiesta di ammissione al passivo per quasi 2 milioni di euro.

Cosa significava? Che il tribunale riconosceva un credito del Comune per questa somma. Rispetto al valore dei lavori che dovevano essere eseguiti mancava comunque all’appello, considerata anche una delle due fidejussioni incassate dall’ente, più di mezzo milione di euro.

Nel comunicato si specificava che tali crediti non era privilegiati ma chirografari. In soldoni non eravamo riconosciuti come creditori che dovevano essere risarciti per primi ma dopo. Ok, ma quanto dopo? Questo non veniva specificato. Ebbene, siamo in fondo alla lista dei creditori, pertanto riusciremo ad ottenere qualcosa se e quando verranno estinti i crediti di tutti gli altri.

Avendo comunque un interesse diretto il Comune ha accesso ai rapporti che frequentemente i curatori fallimentari scrivono sull’avanzamento delle liquidazioni dei creditori. Nonostante questo da mesi il Comune non fornisce aggiornamenti su questa procedura. Le ipotesi che vengono in mente per spiegare ciò sono due: o sapendo che molto difficilmente incasseremo qualcosa il Comune si disinteressa dal conoscere lo stato di avanzamento della procedura oppure la conoscono ma non condividono queste informazioni con la cittadinanza. In ogni caso a informare i cittadini e il consiglio comunale e rimediare a questa mancanza ci abbiamo pensato noi.

Lunedì 19 marzo infatti abbiamo chiamato la curatrice fallimentare e siamo venuti a conoscenza di come sta procedendo la situazione. I creditori privilegiati, i primi a ricevere i soldi che spettano loro, sono i dipendenti della società fallita. Poi vengono i liberi professionisti che hanno lavorato per la società stessa ma non sono dipendenti diretti. Poi giù tutti gli altri privilegiati e di seguito gli altri, suddivisi in 20 gradi di priorità. Noi siamo, appunto, al 20esimo.

La procedura per ora è arrivata a liquidare il 15% dei liberi professionisti, quindi la cosa procede molto a rilento, ma di questo non facciamo colpa di certo ai curatori fallimentari, bensì alla situazione molto complessa che il fallimento ha lasciato alle sue spalle.

Questo significa che nonostante molti cittadini, magari già in difficoltà, aspettino da molto tempo ciò che gli spetta, dovranno attendere ancora. Per il Comune ciò determina invece un’attesa ben più lunga. Siamo comunque soddisfatti dall’aver portato il sindaco ad specificare in sede di consiglio come la nostra situazione sia molto infelice e come sia molto difficile vedere mai il becco di un quattrino di quanto ci era dovuto.

Movimento 5 Stelle Cusano Milanino
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