PER IL “CASO PARODI” ANCORA NESSUNA SCUSA !

Si ritorna a parlare di qualcosa di cui sinceramente non avremmo voluto più parlare, ma la risposta del sindaco Ghisellini, con affermazioni che non corrispondono al vero, ci impone di mettervene al corrente.

Ci eravamo lasciati con la nostra richiesta di scuse al sindaco e all’assessore Parodi per la tristemente famosa vicenda del delegato al bilancio ai seggi in qualità di scrutatore nonostante fosse nelle liste dei candidati al Senato.

La riportiamo qui per chiarezza:

“Egregio Sindaco, Egregio Assessore,

ricevete questa missiva in merito alla nomina dell’assessore Parodi a scrutatore e a quanto è seguito.

Il Movimento 5 Stelle di Cusano Milanino ha atteso due settimane per avere i chiarimenti su quello che è successo, dandovi il tempo di riflettere bene sulle vostre scelte, evitando l’onda dell’emotività. Purtroppo, con estremo rammarico, abbiamo constatato che l’episodio è stato minimizzato da vostre dichiarazioni a riguardo che sono francamente inaccettabili. Davanti al mancato rispetto di una legge questo comportamento è assolutamente deprecabile.

Ci pare doveroso, quindi, chiedere le vostre scuse ufficiali tramite comunicato stampa pubblicato sul sito del Comune di Cusano Milanino sia per la nomina, che poteva essere revocata quando sono state ufficializzate le liste del Senato in cui compariva l‘assessore Parodi, sia per i vostri commenti alla vicenda.

Fiduciosi in una vostro ravvedimento, porgiamo distinti saluti

Il delegato alla consegna della richiesta da parte del Movimento 5 Stelle

Benedetto Pallotti”

Ecco la risposta del sindaco:

Non è chiaro a quale ritardo di risposta faccia riferimento il delegato Pallotti, dato che il giorno dopo il fatto già “Il Giorno” riportava un mio riconoscimento dell’errore, e l’affermazione di voler approfondire.

In consiglio comunale, luogo deputato alla discussione politica, , personalmente avevo segnalato che la Commissione per le nomine degli scrutatori, da me presieduta e composta dai rappresentati dei tre partiti consiliari, si era riunita almeno cinque giorni prima di avere dalla Prefettura gli elenchi dei candidati alle elezioni nazionali e quindi si era all’oscuro dei nominativi.

L’incompatibilità è stata rilevata il sabato pomeriggio all’atto dell’insediamento dei seggi elettorali. Prontamente l’interessato si è dimesso, dichiarandosi all’oscuro della clausola limitativa.

Non c’è stato alcun impatto negativo al procedimento elettorale della domenica-lunedì.

Onde evitare il ripetersi dell’errore in futuro , verrà posta una particolare attenzione alla comunicazione delle incompatibilità elettorali.

Tanto vi era dovuto e vi saluto cordialmente,

Il Sindaco

Ing. Sergio Ghisellini”

Per chiudere la storia ecco la nostra controreplica protocollata stamattina:

Egregio Signor Sindaco,

non è chiaro per quale motivo lei si rivolga al delegato alla consegna della richiesta Benedetto Pallotti visto che questa era scritta a nome del Movimento Cinque Stelle di Cusano Milanino e vi si leggeva sempre la forma plurale noi. Premesso questo e proseguendo nella lettura sorgono alcune considerazioni.
1. Lei riferisce di fantomatici ritardi nelle risposte nella nostra richiesta. Ciò non corrisponde al vero. Non abbiamo mai parlato di ritardi nelle risposte. Abbiamo detto, invece, che vi è stato dato il tempo per fornire spiegazioni. Quindi non vi avevamo di certo accusato di ritardi nelle risposte, bensì avevamo ritenuto che tali risposte fossero inadeguate.
2. Il giorno dopo il fatto il quotidiano”Il Giorno” non riportava alcun suo riconoscimento dell’errore e anzi riportava questa sua dichiarazione: “I candidati possono girare per i seggi nei giorni del voto, dunque non vedo perché non possano fare gli scrutatori”
3. Sapevamo bene che quando la Commissione per le nomine degli scrutatori si è riunita non avevate ancora l’elenco dei candidati alle elezioni nazionali, ma, come vi avevamo già scritto, una volta ricevuto dovevate revocare la nomina all’assessore Parodi vista l’incompatibilità stabilità dalla legge. Quindi il suo ribadire che quando la Commissione si era riunita non c’erano tali elenchi ci pare una scusa che non giustifica affatto la mancata revoca.
4. La dichiarazione di Parodi sulla non conoscenza di quella che lei definisce “clausola limitativa” non costituisce scusante. Come infatti saprà l’essere all’oscuro di una legge non giustifica affatto l’interessato.
Pertanto le mancanze sia da parte sua, sia da parte dell’assessore Parodi sono chiare. Prendiamo atto che non avete ritenuto opportuno scusarvi come da nostra richiesta e manifestiamo il nostro rammarico per tale scelta.
Distinti saluti 

Tiziano Carati”

Chi volesse verificare il punto sull’articolo del quotidiano “Il Giorno” può recuperare il pezzo a questo link: http://www.ilgiorno.it/sesto/cronaca/2013/02/24/850004-assessore-candidato-scrutatore-caos-cusano.shtml

Speriamo in futuro di ricevere risposte più adeguate

Benedetto Pallotti

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