Quando c’era il Pd i treni delle Nord arrivavano in orario

Cari concittadini,

come saprete settimana scorsa, precisamente lunedì e martedì, il Consiglio Comunale ha discusso le aliquote Imu e il bilancio preventivo. Nel corso del dibattimento un paio di episodi mi hanno dato da pensare e volevo condividere con voi le mie riflessioni.

Lunedì la discussione sull’Imu è stata molto accesa. Molti esponenti del Pd hanno criticato aspramente la decisione della maggioranza di aumento per chi abita nelle case della Cooperativa Edificatrice. Abbiamo assistito a un susseguirsi di strali davvero impressionanti ma alla fine…

Alla fine il capogruppo del Pd Gaiani ha dichiarato che non avrebbero ribadito la loro proposta alternativa a tale aumento perchè con certa gente non si può parlare. Mi domando: è questo il giusto atteggiamento di una opposizione matura, costruttiva e responsabile? Mi pare proprio di no. Anche accettando che tale comportamento sia giustificato nei confronti della maggioranza (e non lo credo proprio), di sicuro ciò è stato molto scorretto nei confronti dei cittadini che assistevano al consiglio.

Non solo: il capogruppo, come spesso accade anche ad altri esponenti del Pd, si è abbandonato a previsioni di vittoria quasi scontata alle prossime elezioni amministrative. L’immagine che mi viene per un attimo in queste occasioni è quella di padri padroni di Cusano Milanino che, incidentalmente depredati di un bene che gli spetta per chissà quale investitura divina e superiorità morale, torneranno ad avere il maltolto.

Martedì, con l’esame del bilancio preventivo, la musica non è cambiata molto. I professori e le maestre del Pd si sono pronunciati con sdegno sulla documentazione presentata dalla maggioranza,come luminari che offrono la loro vasta sapienza a degli incompetenti (e non uso questa parola a caso, la usa spesso il Pd cusanese nei confronti della destra).

Peccato che al passaggio di consegne tra l’amministrazione Pd e quella attuale nei bilanci figuravano ancora residui attivi anteriori al 2006, cioè crediti che il Comune avrebbe dovuto verificare se davvero era possibile incassare o meno prima di inserirli nei bilanci. La Corte dei conti ha poi espresso forti criticità sulle motivazioni per cui questi crediti erano stati lasciati nei bilanci, sottolineando che il solo affidamento della riscossione ad Equitalia (per fortuna ora ci avvaliamo di un’altra società che prevede un aggio minore) non era elemento sufficiente a garantire il recupero di quegli importi.

In sostanza l’amministrazione Ghisellini si è trovata con delle belle castagne sul fuoco, messe però quando governava ancora il Pd. E ora alcuni di quelli che erano nella maggioranza durante l’amministrazione Volpato e tuttora siedono in consiglio si mettono a dar lezioni. Francamente la cosa mi pare piuttosto fuori luogo.

Ma forse sbaglio io, forse ricordo male… Ma sì, quando c’era il Pd alla guida di questo Comune tutto andava bene. Quando c’erano loro i treni delle Ferrovie Nord arrivavano in orario.

Benedetto Pallotti

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