Quel che è nostro è affar loro

L’Italia è il paese delle coincidenze e Solaro è terra di enfants prodiges. Cosa c’entra Solaro con Cusano Milanino e soprattutto coi nostri soldi? Se avete un attimo di pazienza ve lo spiego.

Il primo enfant prodige di cui parliamo è Renzo Moretti. Classe 1958, perito industriale capotecnico, a 19 anni è già presidente della biblioteca di Solaro e a 22 presidente del Consorzio interbibliotecario di Garbagnate, Solaro, Cesate e Senago. A 30 anni è vicensindaco e assessore all’istruzione e cultura, dai 46 ai 56 anni sindaco e membro dell’assemblea dei soci di Bea S.P.A. (vedi inceneritore di Desio). Attualmente è vicepresidente di Amiacque.

Cos’è Amiacque? Trattasi del braccio operativo di Cap Holding S.P.A, società a capitale pubblico che gestisce i servizi idrici delle provincie di Milano e Monza e Brianza. In tale società la partecipazione del Comune di Cusano Milanino, secondo i dati riportati dal sito del nostro ente al 2012 era dello 0,91%.

Passiamo ora al nostro secondo enfant prodige, forse ancor più sorprendente del suo maestro: Alessandro Russo. Classe 1982, a 22 anni è consigliere comunale e a 24 anni prende la laurea triennale in scienze politiche (già qui battendo Moretti che l’aveva solo frequentata per un paio di anni). A 25 comincia a lavorare per Serravalle, la simpatica società che sta sventrando il Nord Milano passando in mezzo ai comuni adiacenti col folle progetto della Rho-Monza. A 27 anni è assessore allo sport, cultura ed edilizia privata, a 28 è presidente di un dipartimento di Anci Lombardia e membro del comitato esecutivo e direttivo. A 30 anni entra nel consiglio di amministrazione della Fondazione Housing sociale e alla stessa età entra pure in quello di Wetter s.r.l., società che si occupa della lavorazione di lamiere. Queste ultime 3 cariche, secondo quanto riportato nel web, le detiene ancora. Ma il nostro affezionatissimo di sicuro non può essere soddisfatto e difatti nell’estate 2014 è già vicesindaco di Solaro.

Proprio quest’estate arriva la grande occasione: Alessandro Ramazzotti, presidente di Cap Holding, è chiamato ad assumere un incarico in Sardegna e lascia il posto vacante. E indovinate chi arriva al suo posto? Proprio Alessandro Russo! Che coincidenza, quanti esperti di acque (ma anche di cultura e scienze politiche, insomma dei tuttologi) ci sono a Solaro!

Ma non è tutto. Consultando il sito di Cap Holding possiamo vedere che lo stipendio per il primo semestre di Alessandro Ramazzotti era di 31.541 euro. Sempre sullo stesso sito vediamo che lo stipendio per il secondo semestre di Alessandro Russo sarà di 52.541 euro.

Tale informazione ci ha lasciato abbastanza stupefatti e perplessi. Abbiamo quindi chiesto al Sindaco, che aveva scritto un post entusiasta su Cap Holding e Alessandro Ramazzotti che faceva pensare che conoscesse bene l’ambiente, se per caso sapesse per quale motivo c’era stato questo forte incremento del compenso. Bene, sapete qual è stata la risposta del sindaco? Che dovevamo chiedere a Cap Holding e non a lui! Al posto di garantirci il suo interesse per questa oscura vicenda riguardante anche i nostri soldi, come a nostro modo di vedere dovrebbe fare un sindaco, la risposta è stata un sostanziale “chissenefrega”. Grazie per l’interessamento, scusi il disturbo.

Benedetto Pallotti

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4 Responses to “Quel che è nostro è affar loro”

  1. Excell Says:

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  2. Roberto Says:

    Scusate ma sul sito di CAP holding la retribuzione è annuale e lorda.
    La retribuzione annuale lorda del presidente è di € 42.033,12.
    L’aggiornamento dei dati è semestrale per legge non la retribuzione!

    http://www.gruppocap.it/il-gruppo/societa-trasparente/capholding/cda

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  3. Benedetto Pallotti Says:

    Grazie dell’attenzione, signor Marazzini. Credo che di informazioni ce ne siano parecchie. E non ci sono giudizi o sentenze. Quindi ognuno può ricavarne la sostanza che vuole. Questo è uno spunto, anche perchè non siamo giornalisti d’inchiesta e non possiamo nemmeno scrivere decine di pagine, sia perchè diventerebbe troppo gravoso da leggere, sia perchè purtroppo tra lavoro, politica e altro (nel mio caso pure studio) il tempo è assai tiranno. Spero che i cittadini si attivino e si informino maggiormente. Uno dei nostri presupposti è proprio che il cittadino non aspetti solo risposte dalla politica (che certamente rientra nei nostri doveri) ma che contribuisca a trovarle, anche perchè non bisogna mai affidarsi totalmente ad altri. Insomma, porre delle domande, senza fare accuse infondate, è una prerogativa legittima sia di tutti i cittadini che, specialmente, dei rappresentanti politici. Il punto poi, nello specifico, non è tanto che lo stipendio sia alto in rapporto alle competenze o (soprattutto) all’incarico ricoperto. Viste le dimensioni dell’azienda personalmente non trovo così scandaloso che la persona in questione prenda più di 100.000 euro annui. Ciò che suona davvero strano è l’improvviso aumento. Non escludo che ci sia una motivazione. Sarà mia premura seguire il consiglio del sindaco e chiedere a cap holding, ma ritengo comunque assolutamente inadeguata la risposta del primo cittadino. Grazie anche del buon lavoro. Continui pure a seguirci, anche con osservazioni pungenti. Non solo non ci danno fastidio ma anzi ci fanno piacere e ci aiutano a crescere. Buona giornata,
    Benedetto Pallotti

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  4. gabriele marazzini Says:

    le carriere lampo di personaggi che non sembrano avere una competenza specifica, naturalmente suscitano sospetti. A mio avviso però diffondere solo il sospetto senza informazioni, fatti, circostanze che eventualmente possano dargli sostanza non fa un buon servizio alla comunità civile innanzitutto (non informa, insinua soltanto) e neanche a chi, per senso civico, ritiene di dover rendere un servizio a tutti. Ben venga smascherare le malefatte, ma quando ci sono.
    Nello specifico sono curioso anch’io di sapere come mai uno così guadagna così. Ma non montiamo una campagna su una risposta svogliata del sindaco. Meglio studiare un po’ di più la questione e diffondere un bel rapporto pieno di informazioni. Piccolo suggerimento: lo stipendio di un manager pubblico è difficile da valutare in assoluto; più facile confrontarlo con quello di altri pubblici o privati che siano.
    Comunque buon lavoro.
    gabriele marazzini

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