RIFLESSIONI SUL PROGETTO ESSELUNGA

Negli ultimi giorni acceso è stato il dibattito sul progetto Esselunga per l’area Ex-Pirelli.

Come Movimento 5 Stelle di Cusano Milanino avremmo voluto un maggiore approfondimento per cercare di trovare ipotesi alternative CREDIBILI sul futuro di questa parte del territorio.

Detto ciò riteniamo opportuno valutare la situazione concretamente, senza tifoserie e in maniera pragmatica.

Il progetto non ci pare soddisfacente per più di un motivo. Dal punto di vista paesaggistico l’impatto dell’edificio contrasta coi valori della città giardino e non è mitigato in maniera adeguata, soprattutto per quanto riguarda la dotazione di verde prevista su via Sormani.
Inoltre a nostro avviso la convenzione prevede condizioni non sufficientemente vantaggiose per il Comune: il parcheggio è previsto che resti chiuso al di fuori degli orari di apertura del supermercato. Questo sarà un rilevante problema vista la riduzione dei parcheggi in seguito alla realizzazione della metrotranvia. Con il parcheggio aperto anche negli orari di chiusura del supermercato tale problema sarebbe stato drasticamente ridimensionato.

Discorso simile per quanto riguarda il parco che la proprietà realizzerà su metà dell’area: questo non sarà accessibile se non negli orari di apertura di Esselunga e la pulizia del medesimo sarà a carico del Comune. Riteniamo che il Comune avrebbe dovuto ricevere maggiori vantaggi.

Un altro aspetto che ci lascia perplessi è quello relativo al traffico. La valutazione dell’amministrazione sull’ impatto viabilistico di esselunga ci sembra superficiale e fin troppo ottimistica vista la zona e gli altri cambiamenti viabilistici in progetto.

Infine ci chiediamo se davvero sia necessaria tutta la serie di lavori prevista per Viale Matteotti (qualche piccola manutenzione a parte non ne vediamo l’urgenza) e se non sia meglio, piuttosto, destinare anche quella parte di fondi alla sistemazione di marciapiedi, scuole e campi sportivi.

La partita non è ancora chiusa del tutto e ci sono ancora margini per migliorie. Noi continueremo, come sempre, a dare il nostro contributo.

Movimento 5 Stelle Cusano Milanino

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3 Responses to “RIFLESSIONI SUL PROGETTO ESSELUNGA”

  1. gabriele marazzini Says:

    grazie per la risposta. Capisco il linguaggio sfumato della politica, però in questa fase ( = campagna elettorale) credo sarebbe prioritario illustrare i danni che il supermercato fa e poi in seconda battuta, nel caso (per altro molto probabile) che la nuova amministrazione non possa più (o non voglia) cambiare radicalmente il progetto, come eventualmente limitarli o compensarli o semplicemente come alzare il prezzo.
    Questo perchè purtroppo dopo anni di discussioni, pubblicazioni, incontri, volantini, referendum, ecc. ancora oggi molti chiedono con candore perchè gli Amici del Milanino sono contrari al supermercato.
    Comunque questa è la mia visione. Prendo atto con piacere della vostra dichiarata contrarietà ad un progetto folle come quello presentato. Auguriamoci innanzitutto che si riesca ancora a bloccarlo.

    gabriele marazzini

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  2. Marco Fais Says:

    Buonasera sig. Marazzini,
    mi scusi ma non comprendo la natura delle sue segnalazioni sull’articolo in oggetto. In realtà, in modo molto sintetico ma chiaro, abbiamo posto praticamente le sue stesse perplessità su Esselunga. Tra l’altro siamo l’unica forza politica insieme ad altre associazioni ad aver depositato delle osservazioni in tal senso entro il 23 Gennaio del corrente anno.
    Condivido pienamente le sue argomentazioni e di fatti il MoVimento 5 Stelle di Cusano Milanino è contrario al progetto in essere così come definito dal piano attuativo con il benestare della Giunta Ghisellini.

    Purtroppo per noi ci troviamo di fronte al problema che a breve sarà concreto e non solo teorico. Di conseguenza pensiamo che l’unica cosa che ai cusanesi rimane da fare, in particolar modo ai prossimi amministratori, è quella di trattare al rialzo con la proprietà cercando di pretendere l’applicazione di accorgimenti che possano limitare i danni del mostro che presto ci troveremo in seno.

    Spero che la nostra posizione in merito sia chiara, le auguro buona serata

    Marco Fais

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  3. gabriele marazzini Says:

    mi sembra che così si considerino solo gli aspetti di contorno e non quelli esseziali:
    1) IMPATTO PAESAGGISTICO
    uno scatolone come quello proposto non c’è modo di mitigarlo, va ridotto significativamente. Dire che il volume è inferfiore a quello attuale non vale nulla. Se davvero si vuole comunicare “stai entrando nella città giardino” come rivendica la recente segnaletica stradale, bisogna combiare radicalmente: volume molto ridotto e frazionato su edifici diversi nel verde. Così non funzionerà mai.
    2) TRAFFICO
    Se si ha la pazienza di leggere i documenti pubblicati, le stesse cifre di traffcio proposte, pur largamente sottostimate, già dimostrano che il semaforo sarà in ingorgo permanente. Anche la simulazione di calcolo esguita nello studio(semaforo ottimizzato, che calcola automaticamente la durata del verde in base alla lunghezza della coda che si forma nelle varie direttrici) mostra chiaramenteche la capacità calcolata è largamente inferiore al flusso richiesto. Quindi dato che il calcolo è fatto sulla media oraria e non sul massimo orario, non si vede come le code che si formano, possono essere smaltite nei cicli semaforici successivi.
    Il semaforo è comunque dichiarto in classe D = inizio di congestione. Anche con i loro numeri basterebbe quindi poco a portarlo in classe E = congestione, prestazione insufficiente.
    3) INQUINAMENTO
    pur con i dati di traffico sulle strade adiacenti l’area sottostimati e classificando come trascurabili le emissioni da riscaldamento (in realtà sono paragonabili a quelle del traffico) anche il loro modello di calcolo fornisce incrementi preoccupanti delle emissioni sia per i valori soggetti a limiti di legge sia per la media nell’ora di punta, non soggetta di per sè a limitazioni, ma comunque indice di pericolosità di un intervento. Dato che anche senza supermercato l’inquinamento è già ben oltre i limiti, per dimostrare che gli incrementi non sono preoccupanti, li confrontano direttamente con i limiti di legge, dai quali ovviamente essi risultano lontani, ignorando il resto del traffico e tutte le altre fonti di inquinamento. L’operazione è per lo meno poco seria e viola un preciso requisito di legge.

    In conclusione un supermercato di quelle dimensioni in un’area fittamente abitata come quella senza viabilità adeguata NON CI STA.
    Questo secondo me è quello che bisogna dire chiaramente.
    Se poi si valuta che 10,5 milioni di € spendibili per tante cose ripagano di una città più brutta, di un traffico permanentemente bloccato, di un aumento delle malattie da inquinamento, ci può stare: ognuno di noi può avere priorità diverse. Bisogna però mostrare chiaramente entrambe le facce della medaglia, e non ignorare i problemi ed esaltare solo i vantaggi. Cosa purtroppo che i signori del palazzo fanno anche nei documenti ufficiali. Non facciamolo anche noi, per favore.

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