ROBERTO CASTIGLION: UN SINDACO A 5 STELLE

Come saprete sicuramente, da qualche mese Roberto Castiglion è diventato Sindaco del comune di Sarego in provincia di Vicenza.

Ho avuto la possibilità di contattarlo per motivi di lavoro e devo dire che si è distinto per disponibilità, concretezza e competenza: un vero Sindaco a 5 stelle!!

Di recente ha portato a termine un progetto, la costruzione di pannelli fotovoltaici sopra il tetto di una scuola.

Il Sindaco è stato davvero gentilissimo e si è reso disponibile ad una intervista che vi riporto qui di seguito (alcune domande sono generiche, altre invece sono in merito al progetto):

 

Domande generiche:

 

1. Quali sono le prime difficoltà che hai incontrato?

Essendo nuovo della politica, e non avendo mai avuto esperienze in amministrazioni pubbliche, fin da subito ho dovuto imparare in fretta quelle che erano le regole del gioco.

Le giunte e il consiglio comunale erano termini con cui dovevo lavorare quotidianamente, anche perché io in prima persona dovevo coordinarli e dirigerli. Ho dovuto prendere dimestichezza del nuovo ruolo che ricoprivo, che mi imponeva di conoscere al meglio i meccanismi della politica per non rimanerci incastrato.

Ho dovuto prendere delle decisioni non facili, come la scelta delle tariffe IMU da applicare ai cittadini. Non è facile scegliere su materie che andranno ad incidere su tutti i cittadini del tuo paese, anche perché sai che qualsiasi decisione prenderai scontenterà qualcuno.

L’ultimo aspetto che mi ha reso la vita non facile è stata la scelta del cambio del segretario comunale. Era una figura molto radicata all’interno del Comune, ed anche per questo motivo, al fine di cambiare anche l’organizzazione interna del Comune, ho scelto di sostituirlo.

Non è stato facile perché è praticamente impossibile trovare un segretario comunale libero, e fra di loro fanno molto gioco di squadra per non “pestarsi i piedi” fra di loro. Fortunatamente sono riuscito a trovarne uno, che mi ha permesso fra l’altro di far risparmiare al Comune più di 30.000 euro, visto che lavora part time.

2. Ritieni di aver commesso degli errori che non rifaresti? Hai dei consigli da darci?

Caratterialmente sono una persona che ama riflettere molto prima di esporsi con le persone. Ho quindi sempre evitato, nel momento in cui arrivava qualche cittadino a chiedermi qualcosa, di rispondergli promettendogli che verrà soddisfatto nella sua richiesta.

Qualche volta mi è capitato di espormi prima di accertarmi che la richiesta si potesse effettivamente accogliere. In seguito, quando con gli uffici ho verificato che la cosa non si poteva fare, ho dovuto fare marcia indietro, ed ovviamente in quei casi ho imparato ad aspettare prima di prendere una posizione.

3. Di quanti e quali assessori è composta la tua giunta? Sono tutte persone che erano in lista alle elezioni?

La giunta è composta di quattro assessori, tutte persone scelte in base alle loro competenze tecniche. Per esempio l’assessore ai lavori pubblici e all’edilizia privata è un architetto, e l’assessore all’informatica e alla trasparenza è un tecnico informatico. Sono orgoglioso di poter dire che si tratta tutte di persone già presenti in lista.

Questa è stata una scelta già preannunciata in campagna elettorale, per dare un segno ancor più di trasparenza alla proposta politica. Infatti il cittadino sapeva in anticipo che le persone che avrebbero amministrato erano tutti volti noti, conosciuti e scelti dagli stessi elettori.

4. Pensi che la cittadinanza sia contenta del tuo operato?

Sicuramente quando si fanno delle scelte c’è sempre una parte di cittadini che hanno qualcosa da dire in merito. Ritengo però  di poter dire che le persone siano contente del lavoro fin qui fatto, anche perché l’elemento comune che ha contraddistinto ogni scelta è che è stata presa considerando esclusivamente l’interesse comune.

Per fare un esempio, i primi mesi di amministrazione ho dovuto scegliere il nuovo consiglio di amministrazione della casa di riposo del Comune.

Per fare questa scelta ho chiesto che le persone interessate inviassero il proprio curriculum al Comune, in modo da poter scegliere le persone in base alle competenze. Spesso e volentieri infatti queste scelte erano guidate più che da opportunità politiche che altro. Selezionare le persone invece in base al merito è stata una metodologia nuova che ha riscosso apprezzamento nella gente.

5. Ritieni che la stampa locale ti abbia danneggiato o favorito?

In questa zona, come anche a livello nazionale, il M5s era visto nel maggio del 2012 come un movimento politico “marziano”, e l’atteggiamento era di diffidenza, anche da parte della stampa.

I quotidiani locali hanno avuto a volte un impostazione quasi ostile, cercando scoop o scandali dove non c’erano, al solo scopo di screditare il M5s. Per fortuna i mezzi che abbiamo costruito, basati sull’informazione diretta ai cittadini con internet e gli incontri con i cittadini, ci hanno permesso di difenderci adeguatamente da questi attacchi.

6. Come pensi che andranno le prossime elezioni nazionali?

Penso che il M5s farà boom come lo ha fatto nelle tornate elettorali del 2012, e son convinto che stavolta lo sentirà anche Napolitano.
Domande in merito al progetto:

1. Abbiamo visto il video sul progetto che il vostro Comune ha portato recentemente a termine (la costruzione di pannelli fotovoltaici per la produzione di 26.000 Kwh annui sopra il tetto di una scuola elementare).
Secondo le nostre stime, attualmente le vostre spese di elettricità nella scuola ammontavano a circa 8500 euro annuali, mentre ora ammonteranno a circa 4700 COMPRESO IL COSTO DEL PROGETTO per i primi 25 anni e dopo il vantaggio sarà addirittura maggiore.
Confermi?

Le due scuole consumano 44.000 KWh all’anno, l’autoconsumo è del 55%, circa 25.000 KWh.

Ti allego l’excel con il planning finanziario dell’opera, in cui sono inseriti nel dettaglio tutti i numeri.

[ndr: il foglio di excel conferma le mie stime]

2. Quanto è stato difficile, burocraticamente parlando, portare a termine questo progetto?
All’inizio, quando ho proposto la cosa agli uffici, nessuno credeva ce la si potesse fare.

Infatti l’idea l’ho portata avanti i primi di novembre, e per accedere ai benefici del quarto conto serviva concludere i lavori entro l’anno. Ho iniziato così a discutere con l’ufficio tecnico di quali potevano essere le vie per terminare l’opera in questi tempi strettissimi, ed alla fine abbiamo trovato la soluzione. All’inizio infatti si pensava di coprire con il fotovoltaico i tetti di tutte le scuole del Comune, ma oltre ad essere un impegno finanziario troppo importante, su alcune scuole c’era il vincolo paesaggistico.

Questo significa che si doveva inviare il progetto alla sovraintendenza ed aspettare 60 giorni per avere il parere. Abbiamo perciò dovuto escludere le scuole con questo tipo di vincolo e concentrarci su quelle in cui non serviva il parere.

Per accelerare i tempi di gara abbiamo fatto una gara invitando una decina di aziende, visto che l’importo d’asta era inferiore ai 100.000 euro. Questo ci ha permesso di scegliere in tempi brevi la ditta che poi ha realizzato gli impianti.

3. Quanto tempo è servito per realizzarlo? I tempi di costruzione sono stati maggiori a quelli previsti?

Per realizzare l’opera sono servite solamente due settimane. I lavori sono iniziati la prima settimana di dicembre ed il 18 dicembre è uscita l’Enel per attivare l’impianto.

I tempi sono stati fortunatamente rispettati, e questo grazie ad un attento controllo delle tempistiche, di come procedevano i lavori, e dei tempi tecnici necessari all’Enel e al GSE per compilare tutta la documentazione necessaria.

 

 

Non c’è che dire, ringrazio infinitamente il Sindaco per la disponibilità e gli faccio i miei più sinceri complimenti, augurandogli un grosso in bocca al lupo per la guida del proprio comune!!!

 

Ivan Iaffaldano

 

fonte:  www.cormano5stelle.it

 

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